Come avrà fatto Brunelleschi?

La cupola del Brunelleschi di Firenze è la cipolla in muratura più grande del mondo.

Il diametro interno è di 45,5 metri e quello esterno di 54,8 ma forse tutti saprete o vi sarete accorti che la cupola in realtà non è una cupola!

Filippo si divertiva così.

Si burlava di tutti e a Firenze il suo modo di essere era famoso.

Scherzi e prese in giro lo caratterizzavano e quello della cupola, che una cupola non è, forse è uno di questi.

Una delle discussioni più famose sulla cupola è dovuta a: come fa a stare in piedi?

Questa è tutt’ora motivo di dibattito a livello nazionale e internazionale, studiosi da tutto il mondo si sono interessati per capire e scoprire:

I segreti della Cupola del Brunelleschi

L’altezza è di 116,50 metri di cui 21 di lanterna. 13 m di tamburo, e 34 di cupola.

463 scalini che ci portano da terra alla terrazza interna la cupola.  

Da qui sarà possibile osservare da vicino i 3600 mq di affreschi che contengono le opere del Vasari e dello Zuccari uno degli spettacoli più affascinanti del mondo.

Gli affreschi rappresentano il giudizio universale, stesso tema iconografico del Battistero.

Vasari, grande ammiratore di Michelangelo, trasse ispirazione dalla Cappella Sistina in San Pietro, purtroppo riuscì a completare solo un terzo dell’opera.

Il 27 Giugno 1574 morì e soltanto due anni dopo lo Zuccari, riprese i lavori stravolgendo abbastanza quello che il Vasari aveva impostato come opera.

Cambiò la tecnica dalla pittura a fresco del Vasari, passò alla pittura a secco e rifiutò di eseguire le finezze che contraddistinguevano la pittura Vasariana (riflessi, colori cangianti).

Cambiò anche i corpi fisici già impostati dal vasari, i loro costumi e quasi tutta la gamma pittorica.

La palla dorata è stata realizzata da Verrocchio intorno al 1470 e venne issata Il 27 Maggio 1471 insieme alla croce.

E’ entrata nella storia la notte tra il 26 e il 27 Gennaio 1601.  Quella notte un fulmine colpì la palla e la fece rotolare giù con i suoi 19 quintali di peso portandosi dietro anche parte della lanterna e della cupola stessa.

Dopo un anno dall’accaduto venne riposizionata nel suo luogo originale e a memoria dell’accaduto e venne posta una lastra in marmo tutt’ora visibile dalla parte di via dell’Oriuolo

 

Michelangelo: “Una gabbia per grilli!”

Non molti si accorgono che la base della cupola del Brunelleschi è ancora incompiuta.

La storia narra che all’inzio del ‘500 venne indetto un concorso dall’opera di Santa Maria del Fiore, proprio per trovare chi sarebbe stato l’esecutore della finitura esterna.

Tra i partecipanti c’era anche un certo Michelangelo.

Anche lui presenta un progetto personale, che però non vince.

Il concorso se lo aggiudica il progetto di Simone del Pollaiolo detto Il Cronaca insieme a Giuliano da Sangallo e Baccio d’Agnolo.

Nel 1512 iniziarono i lavori.

Succede, però, che nel 1515 la gente mormora sui lavori alla cupola, sembra che il progetto Del Cronaca non piaccia a Michelangelo e che, parlandone con altri personaggi dell’epoca, lo abbia definito una gabbia per grilli!

Il Cronaca per la vergogna interrompe i lavori, e così la terrazza esterna della cupola rimane incompiuta.

Oggi la Cupola è visitabile nell’arco di tutto l’anno e sul sito ufficiale puoi trovare tutte le informazioni più utili 

 

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